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Auto senza assicurazione, il record a Napoli e Caserta

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In Italia circolano 3,1 milioni di veicoli fantasma, senza alcuna assicurazione. Un numero pari al 7% del parco veicoli in circolazione.



Il fenomeno è in aumento, secondo la denuncia fatta la scorsa settimana dal presidente Ivass Salvatore Rossi, che lo ha presentato come un sintomo della grave ingiustizia del caro tariffe Rc auto nel Paese. Dai dati dell’Ania emerge anche che i veicoli non assicurati al Sud sono il 12% con la punta estrema di quasi il 30% a Napoli; nel Centro Italia l’incidenza dei veicoli non assicurati è pari al 6,4% mentre al Nord tale valore scende al 4,6 per cento. «Serve un sistema equo, corretto, trasparente, in linea con le migliori esperienze internazionali e con gli auspici, da troppo tempo delusi, di tutti i cittadini italiani» ha detto il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi.

Bisogna tagliare le tariffe, secondo le associazioni dei consumatori. «Negli ultimi 18 anni - hanno fatto sapere in una nota congiunta Federconsumatori e Adusbef - i costi medi delle tariffe Rc Auto sono più che raddoppiati passando da 391 euro del a 1.350 euro. Anche per il 2013, nonostante il crollo del mercato automobilistico e dell’utilizzo dell’auto, sono previsti ulteriori rincari di 35 euro che faranno salire il costo di una polizza per una media cilindrata a quota 1.385 euro, con un aumento dal 1994 superiore al 250%. L’Italia detiene il triste primato delle assicurazioni auto più care d’Europa».





La percentuale sfiora mediamente il 12% nel Sud, con quasi il 30% a Napoli; al Centro i veicoli non assicurati sono il 6,4% mentre al Nord il 4,6%. Migliora invece la percentuale di frodi registrata nell'Italia del Sud che passa dal 6,55% al 5,66% che continua comunque a detenere il primato dei sinistri connessi con comportamenti fraudolenti.

A contribuire esclusivamente la Campania, unica regione del Sud in cui l'incidenza è diminuita significativamente (da 9,58% a 7,32%), riconfermandosi comunque la regione d'Italia in cui il fenomeno è più diffuso (a Napoli e a Caserta l'incidenza è pari rispettivamente a 8,91% e a 8,13%). Di poco sopra la media nazionale è la percentuale dei sinistri con frode nelle Isole: tale valore è pari nel 2011 al 2,29%, in diminuzione rispetto al 2010 (2,37%).

Per quanto riguarda il fenomeno degli importi risarciti riconducibili a frodi assicurative si nota una significativa differenza a livello territoriale: nel Sud tale percentuale è pari al 6,53%, nel Centro è pari all'1,34%, mentre nel Nord e' di poco inferiore all'1%. 

 

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