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Cassazione: avvocato impegnato in politica? ...deve comunque presenziare in udienza !

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La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 15292 del 2013, ha affermato che l'avvocato impegnato nelle elezioni amministrative o politiche deve comunque essere presente o comparire in udienza in quanto tale condizione non è d'impedimento e non prevale sulle cadenze processuali e sul relativo obbligo di presenza.



Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 26 febbraio – 3 aprile 2013, n. 15292 - Presidente Esposito – Relatore Casucci

 

 

Ritenuto in fatto

Con sentenza in data 22 settembre 2011, la Corte di appello di Ancona, sezione penale, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Pesaro appellata da N.D. , dichiarava non doversi procedere nei suoi confronti in ordine al delitto di ricettazione di cui al capo b) perché estinto per prescrizione e per l’effetto rideterminava la pena in due anni otto mesi di reclusione e ottocento Euro di multa; confermava nel resto la sentenza impugnata con la quale era stato dichiarato colpevole del delitto di riciclaggio (art. 648-bis cod. pen.) di autovettura Nissan Patrol, provento di furto commesso il 31.3.1999 in danno di S.N. .
La Corte territoriale, rigettata l’eccezione di nullità al rilievo che non poteva essere considerato legittimo impedimento del difensore la condizione di candidato alle elezioni amministrative, nel merito riteneva fondata la prova della responsabilità sulla scorta dell'accertata disponibilità del veicolo (alterato nel numero di telaio e con targa non propria) al momento dell'imbarco per l’(…) in data di pochi giorni successivi al furto.
Contro tale decisione ha proposto tempestivo ricorso l’imputato, a mezzo del difensore, che ne ha chiesto l’annullamento per i seguenti motivi: - inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità in relazione agli artt. 96,97 e 157 cod. proc. pen. e 24 Cost. per avere il giudice dell'udienza preliminare disposto il rinvio a giudizio nonostante la richiesta di rinvio da parte del difensore, impedito in quanto impegnato nella campagna elettorale e per avere il Tribunale prima e la Corte di appello poi rigettato l’eccezione di nullità con motivazione carente e superficiale.

 





Considerato in diritto

Il ricorso è manifestamente infondato.
I giudici di merito hanno giustificato il rigetto dell'eccezione di nullità al rilievo che l’impegno legato alla condizione di candidato in elezioni amministrative o politiche non integra legittimo ed assoluto impedimento a comparire in udienza in quanto, dal lao soggettivo, tale condizione non è equiparabile a quello di soggetto titolare di incarico istituzionale e, nello specifico, gli impegni di campagna elettorale, liberamente assunti e liberamente organizzabili, non prevalgono sulle cadenze processuali e sul relativo obbligo di presenza".
Si tratta di motivazione che, in quanto non manifestamente illogica, non può essere oggetto di censura in questa sede.
Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e il ricorrente deve essere in conseguenza condannato al pagamento delle spese processuali e della somma, che in ragione dei profili di colpa rinvenibili del rilevato motivo di inammissibilità, si stima equo liquidare in Euro 1000,00 in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 1000,00 alla Cassa delle ammende.