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La nuova era degli smartphone Made in Cina

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Alla ribalta gli smartphone made in Cina che conquistano il mondo con prodotti di buona qualità a prezzi concorrenziali...



Da non molto tempo si sono fatti stradi sul mercato Italiano e globale, gli smartphone made in China.

Il loro inserimento nel mercato della telefonia mobile è arrivato in un momento propizio quasi in concomitanza con la crisi che ah investito questi ultimi anni il mondo intero.

I prodotti made in China riescono a prendere sempre maggior terreno sul mercato mondiale grazie alla buona qualità costruttiva unità a caratteristiche hardware tipiche dei marchi più rinomati naturalmente mantenendo un costo notevolmente più basso.

 

In Italia, il marchio made in China più conosciuto è di sicuro Huawei. Questa azienda si è riuscita a far strada attraverso le grandi marche con un deciso salto di qualità a costi contenuti. Altre aziende che si possono paragonare ai livelli qualitativi della Huawei sono THL, Zopo e Xiaomi.

Uno degli smartphone con caratteristiche e prezzo inbattibile è proprio l'Huawei Ascend P6, uno smartphone con un processore Quad Core da 1,5 Ghz e uno spessore di soli 6,18 mm con un prezzo al di sotto dei 350 euro.

 

 





Pensare che fino a qualche anno fa, gli smartphone made in Cina erano sinonimo di prodotti scadenti.

Ma la Cina ha saputo ed è riuscita a dare uno schiaffo morale a tutti coloro che hanno in qualche modo denigrato i loro prodotti tecnologici, riuscendo ad inserirsi prepotentemente in un mercato globale con prodotti di ottimo livello a prezzi concorrenziali.

 

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Cassazione: se l\'operazione bancaria non è adeguata e non segnalata, la banca deve risarcire...  0  1134

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 2535 del 2016, ha affermato che in caso di operazioni bancarie non adeguate, la banca è tenuta a segnalare ciò al cliente indicano le ragioni per le qali non sarebbe opportuno procedere. In tal caso, se il cliente da un ordine per iscritto a procedere, comunque, la banca può operare. In caso contrario, ovvero senza prove di corretta diligenza da parte della banca, quest'ultima è tenuta a risarcire eventuali danni.