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Legge Regionale: In Toscana i tatuaggi e i piercing sono soggetti alla nuova disciplina

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Il 17 Luglio 2013, il consiglio della Regione Toscana ha emanato la L.R. 38/2013 "Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2004, n. 28" sulla "Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing, pubblicata nel BURT, n. 35, parte prima, del 22 luglio 2013".



Tale provvedimento si rende utile per disciplinare l'ancora incerto settore segnato da abusivismo e forti irregolarità.

Nel tempo ci sono stati professionisti non abilitati, locali e attrezzature non a norma, mancato rispetto dei limiti di età.

Le modifiche alla legge del 2004 si rendono necessarie ed in particolare, all’art. 1 della legge del 2004 in materia di attrezzature: “Le attrezzature utilizzabili per le attività di estetica, nonché le caratteristiche tecnico-dinamiche e i meccanismi di regolazione, le modalità di esercizio e di applicazione e le cautele d’uso degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, sono disciplinate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 maggio 2011, n. 110 (Regolamento di attuazione dell’articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1 , relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetica)”. Si esplicita inoltre che le attrezzature utilizzabili per le attività di tatuaggio e piercing sono indicate dal regolamento regionale. Si rimanda sempre al regolamento regionale anche per quanto riguarda l’ “individuazione delle prestazioni di attività di estetica che possono essere eseguite presso il domicilio del committente”.

Diventa obbligatoria la SCIA al Suap per l'avvio dell'attività.

 

LEGGE REGIONALE 38/2013

 

 

 





Sanzioni

Vengono introdotte multe:

- da euro 2.000 a euro 12.000 e la chiusura dell’attività, per chiunque esercita l’attività senza aver presentato la Scia;
- da 3.000 a 18.000 euro e la chiusura dell’attività per chi esercita l’attività senza il possesso dei requisiti formativi;
- da 500 a 3.000 euro per chiunque esercita l’attività senza che sia stato designato in ogni sede dell’impresa almeno un responsabile tecnico;
- da euro 1.000 a 6.000 e sequestro dell’attrezzatura per chiunque utilizza attrezzature senza avere svolto il percorso formativo specifico, ove previsto dal D. M. Sviluppo Economico 110/2011, secondo le modalità definite dal regolamento regionale;
- da 500 3.000 per chiunque esercita l’attività senza il possesso dei requisiti minimi strutturali ed igienico sanitari e sospensione dell’attività sino al reintegro dei requisiti richiesti.

 

La nuova norma stabilisce che ogni apparecchio elettromeccanico dovrà avere una scheda tecnica e le attrezzature dovranno essere tarate.  Tutti i “materiali acuminati o taglienti se non di monouso prima della successiva utilizzazione” dovranno essere sterilizzati e non solo disinfettati come precedentemente previsto.

 

Per quanto riguarda i limiti di età, le sanzioni si fanno più rigorose e severe:

- da 3.000 18.000 e la cessazione dell’attività per chiunque esegue tatuaggi o piercing a minori di anni quattordici, ad esclusione del piercing auricolare;
- da 2.000 a 12.000 euro e alla sospensione dell’attività per un periodo da sei mesi ad un anno per chi esegue tatuaggi o piercing a minori che hanno compiuto quattordici anni, in assenza del consenso.