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Declino cognitivo degli anziani riparabile con i videogames

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Gioco ad hoc può riparare declino cognitivo dell'età



Secondo un esperimento dell'università della California a San Francisco dove hanno preso parte anziani di età compresa tra i 60 e gli 85 anni, gli stessi sono riusciti a tener testa ad un gruppo di 20enni ad un gioco progettato su misura (NeuroRacer). La ricerca ha dimostrato che si riesce a riparare il declino cognitivo dell'età e ciò è la prova che il cervello degli anziani è molto più elastico di quanto si pensi e non perde la capacità di imparare.

 

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Cosa dicono gli studi sul declino cognitivo lieve .....

 

 

Inquadramento

Iniziare a fare un po' di fatica nel ricordare impegni e appuntamenti o a imparare nuovi concetti con l'avanzare dell'età ed essere mentalmente meno reattivi, entro certi limiti, è un fenomeno del tutto normale e che non deve preoccupare. Tuttavia, quando le difficoltà di memoria iniziano a creare problemi nella vita quotidiana, impedendo di eseguire serenamente le attività abituali, è bene consultare il medico. Potrebbe trattarsi di declino cognitivo lieve: un forma di deficit della memoria e dell'apprendimento di per sé non particolarmente grave, ma che merita una valutazione e un trattamento precoci perché può aumentare le probabilità di sviluppare malattia di Alzheimer negli anni successivi.
Al momento non si conoscono le cause alla base del declino cognitivo lieve. Come per forme di demenza più severa, si ritiene che l'origine sia complessa e che coinvolga fattori tossici per le cellule nervose (come la proteina beta-amiloide, la proteina Tau e i corpi di Lewy), soprattutto quelle presenti nelle aree cerebrali responsabili della memoria e dell'apprendimento, e alterazioni della circolazione sanguigna cerebrale, come ad esempio micro-ictus localizzati o più diffusi fenomeni di aterosclerosi.
Oltre all'età superiore ai 60 anni, i principali fattori di rischio per lo sviluppo del declino cognitivo lieve sono:
- Predisposizione genetica
- Diabete
- Fumo
- Depressione
- Ipertensione
- Alti livelli di colesterolo nel sangue
- Sedentarietà
- Mancanza di stimoli intellettivi/sociali

 

 

Sintomi e Diagnosi

I principali sintomi potenzialmente associati a un declino cognitivo lieve sono:
- Iniziali difficoltà nel ricordare fatti avvenuti da pochi giorni, settimane o mesi o nel trattenere nuove informazioni.
- Difficoltà di concentrazione/facile distraibilità durante la lettura, la visione di un film, la conversazione ecc.
- Difficoltà nel prendere decisioni che prima non creavano problemi, nel pianificare attività mediamente complesse, nel comprendere/seguire istruzioni (ad es., sul funzionamento di un elettrodomestico).
- Occasionali momenti di spaesamento mentre si è fuori casa.
- Maggior tendenza ad avere reazioni impulsive.
- Depressione o perdita di interesse nelle attività abituali.
- Ansia e/o irritabilità.

Per essere indicativi di malattia, questi sintomi devono avere un'intensità tale da creare un certo disagio nella vita quotidiana e persistere nel tempo, senza essere giustificati da cause specifiche, come, ad esempio, una malattia, l'assunzione di particolari farmaci o sostanze (alcolici ecc.), uno stato di debilitazione psicofisica o un eccessivo stress in ambito familiare o lavorativo.
In presenza di queste manifestazioni è importante richiedere un controllo specialistico. Oltre alla visita neurologica, il medico potrà prescrivere l'esecuzione di alcuni esami di laboratorio (analisi del sangue e del fluido cerebrospinale) e strumentali, come risonanza magnetica funzionale dell'encefalo (RMf) e tomografia a emissione di positroni (PET). Queste indagini hanno lo scopo, da un lato, di escludere possibili cause organiche dei sintomi cognitivi, dall'altro, di valutare il grado di compromissione cerebrale.

 

Trattamento
Attualmente, non si hanno a disposizione trattamenti specifici per contrastare il declino cognitivo lieve. Per cercare di mantenere migliori prestazioni intellettive più a lungo, si può però agire sul fronte dei fattori di rischio, riducendone l'impatto negativo attraverso buone regole di vita (alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, pesce, cereali integrali, oli vegetali e frutta secca; attività fisica regolare; pochi alcolici; niente fumo; controllo del peso corporeo) e terapie mirate (soprattutto, in caso di ipertensione, ipercolesterolemia e diabete).
Un aspetto particolarmente importante da considerare riguarda l'eventuale presenza di sintomi depressivi, che possono non soltanto determinare un serio scadimento della qualità di vita, ma anche promuovere un più rapido peggioramento cognitivo e della funzionalità globale del paziente. È dimostrato che trattare la depressione, principalmente con farmaci antidepressivi, aiuta a migliorare la capacità di memorizzazione e di gestire le attività quotidiane.
 

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