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Cassazione: impianto fotovoltaico frazionato ? NO alla procedura semplificata...

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La realizzazione di opere dedicate alla produzione di energia elettrica alimentate da fonti rinnovabili necessita dell’autorizzazione paesaggistica e se un grande impianto viene frazionato in più parti non si può ricorrere alla procedura semplificata. Sono le conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione con la sentenza 26636/2013.



La Corte Suprema di Cassazione ha disposto il sequesto di un impianto fotovoltaico da 3 megawatt, che era stato frazionato in 3 unità da 1 megawatt ciascuno per evitare la richiesta valutazione di impatto ambientale (VIA) e accedere alla procedura semplificata.
Secondo quanto riferito da Edilportale, con la sentenza 26636/2013 la Cassazione ha ribadito che, come stabilito dai decreti legislastivi per l’attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità, la costruzione di impianti a energie rinnovabili è soggetta alla richiesta di autorizzazione unica e che solo gli impianti di potenza fino a 1 megawatt hanno accesso alla procedura semplificata. Nel caso dell’impianto per cui è stato disposto il sequestro, i tre impianti da 1 megawatt sono stati ritenuti ascrivibili ad un unico proprietario.