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Facebook: un malware colpisce 500 mila utenti

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State attenti a quel tag! È il caso di dirlo. Un video da vedere dopo aver scaricato un'estensione e così si cade nella truffa. Due ricercatori italiani scoprono il virus.



Facebook non mai stato il luogo più sicuro del web e ora lo è ancora meno. Attenzione quindi al tag fraudolento: uno dei vostri amici/contatti su Facebook vi annuncia che siete stati taggati invitandovi così a cliccare sul link che appare.

Sarete portati su un sito esterno dove appare un video: cliccando sul video per vederlo vi viene chiesto di installare un'estensione che vi permetterà di vionarlo. E' qui che scatta la trappola: è un malware pensato appositamente per rubare le vostre informazioni personali, in particolar modo gli account bancari che avete sul vostro computer.

Il giochino, per dei "maghi" del computer, è dei più facili. Si basa tutto sulla curiosità dei navigatori in Rete e soprattutto di quelli che sono iscritti a social network come Facebook. Che cosa infatti più della curiosità spinge le persone a navigare in Rete?

Così si abbocca all'amo che menti criminali sono sempre pronte a tendere. L'ultima trovata della serie ha preso di mira proprio Facebook: si tratta di un tag, cosa di cui chi frequenta il sito non fa a meno, o quasi. Si taggano gli amici in fotografie, video, notizie, con la voglia di condividere, cosa che è il cuore stesso di facebook. E l'amico va subito a vedere il tag. In questo caso il tag presenta un link che ti porta a un sito esterno.

È comunque ancora troppo presto per avere tutti i dettagli sul malware, l'unica nota positiva è che gli italiani infetti dovrebbero essere ancora molto pochi, anche se in queste ore si sta diffondendo con maggiore rapidità anche nel nostro paese. Attenzione quindi ai tag, ai link che riceviamo anche via chat. Se apriamo un indirizzo sospetto e ci viene chiesto di installare plugin o di scaricare software chiudiamo immediatamente la pagina anche se questa possa sembrare legittima. Dagli ultimi report delle maggiori case di sicurezza informatica, da anni gli "attacker" utilizzano tecniche che prevedono l'utilizzo dei social network e questa è la prova di quanto possa essere potente come strumento di diffusione.

 





Qua c'è un video tutto da vedere, ma per vederlo bisogna scaricare un'apposita estensione. Anche qui, chi naviga sulla Rete lo fa sempre o quasi volentieri: i nostri browser sono pieni di queste applicazioni. In realtà la gente ultimamente si è fatta un po' più furba e sta più attenta a cosa deve scaricare. Ma questa attenzione non è bastata alle circa 500mila persone in tutto il mondo che hanno scaricato l'estensione: era un tag malware, con un virus che si deposita nel pc e fa man bassa dei vostri account personali, soprattutto quelli relativi alle informazioni bancarie e alla carta di credito. Lo hanno scoperto due ricercatori italo-americani, Danny di Stefano e Matt Hofmann: il malware attacca soprattutto chi usa Chrome, il browser di Google e al momento non è ancora molto diffuso in Italia.

Secondo i due ricercatori, a pensare a questo virus sono stati dei criminali turchi: il malware tagga automaticamente tutti i vostri contatti su Facebook invitandoli con frasi ogni volta diverse a cliccare sul link infettato. I due ricercatori hanno anche individuato il numero delle persone colpite: 550mila in 70 ore. Non è detto però che tutti abbiano cliccato sul link diventando così infettate. Tra le altre cose, quando ci si accorge che l'estensione è infettata e si prova a rimuoverla dal pannello di Google Chrome, il malware chiude immediatamente il browser stesso impedendo di cancellarlo. Dicevamo che l'Italia al momento ne è stata poco colpita, ma nelle ultime ore comincia a diffondersi anche da noi.

Il consiglio allora è per i prossimi giorni, fino a quando non sarà stato individuato un sistema per sconfiggere il malware, di fare attenzione a cosa cliccate, anche se ricevete l'url da vostri conoscenti fidati. Anzi, evitate proprio di cliccare e scaricare estensioni varie. Se ce ne fosse bisogno, una nuova prova che i social network sono il target preferito dei criminali informatici: le vittime, i navigatori meno esperti. E più curiosi.

(Fonte: Globalist.it)

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