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Quando al lastrico spetta il bonus di prima casa

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Per le agevolazioni il terrazzo può non essere acquistato insieme all'appartamento



 

Corte di Cassazione, sentenza n. 6259 del 13 marzo 2013 
 
Considerato in fatto 
Con sentenza n. 138/2/2006, depositata il 12.10.2006, la Commissione Tributaria Regionale della 
Lombardia rigettava l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della 
Commissione Tributaria Provinciale di Milano, n. 287/30/2004 che aveva annullato gli avvisi di 
liquidazione con cui veniva contestata l'indebita applicazione dell'aliquota agevolata per la prima casa 
con riferimento al lastrico solare, ritenuta dall'ufficio unità immobiliare a sé stante, non rientrante nelle 
pertinenze messe ai fini della predetta agevolazione. 
Rilevava al riguardo la Commissione Tributaria Regionale, confermando quanto affermato già nella 
sentenza di primo grado, che il lastrico solare sia da considerarsi pertinenza dell'immobile sul quale
insiste, trattandosi di porzione di terrazzo scoperto, destinata a servizio e ornamento dell'immobile 
stesso. 
L'Agenzia delle Entrate impugna la sentenza della Commissione Tributaria Regionale deducendo i 
seguenti motivi: a) Nullità della sentenza per mancanza di motivazione, ai sensi dell'art. 36, n. 4, DLgs. 
546/1992, in relazione all'art. 360, n. 4, c.p.c., con riferimento all'esclusione del lastrico solare 
dall'agevolazione prima casa; b) violazione e falsa applicazione degli artt. 1 DPR 131/ 1986, art. 1, nota 
II-bis, comma 3 della tariffa allegata al TUIR, art. 1117, n. 1, c.c., in relazione all'art. 360, n. 3, c.p.c., 
avendo omesso i giudici di appello di tener conto che il lastrico solare è disciplinato dall'art. 1117, n. 1 
c.c. che ne stabilisce la proprietà comune in capo ai condomini, rilevando anche la mancanza, con 
riferimento al lastrico solare, del nesso pertinenziale rilevante ai fini fiscali per usufruire dei benefici 
prima casa, non rientrante nelle categorie catastali previste espressamente e tassativamente nel TUIR e 
perché censito autonomamente rispetto all'unità immobiliare principale. 
Gli intimati si sono costituiti con controricorso nel giudizio di legittimità. 
Il ricorso è stato discusso alla pubblica udienza del 7/2/2013, in cui il PG ha concluso come in 
epigrafe. 
 
Considerato in diritto 
Il primo motivo è inammissibile, dovendo essere rappresentate sotto il profilo del difetto di 
motivazione (art. 360, n. 5 c.p.c. ) e non sotto quello dell'omessa motivazione, ex art. 360, n. 4, c.p.c. 
non risolvendosi nel mancato esame di una domanda, ma semmai nella insufficiente motivazione, 
avendo, peraltro, la CTR motivato, seppur sinteticamente, sulle ragioni per le quali il lastrico solare 
debba essere considerato pertinenza dell'appartamento e soggetto al beneficio prima casa.2. 
Il secondo motivo è infondato.Ai sensi del comma 3 della nota II-bis, modificata dall'art. 3, comma 
131, L. n. 549/1995 "le agevolazioni di cui al comma 1 ... spettano per l'acquisto, anche se con atto 
separato, delle pertinenze dell'immobile ... sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per 
ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e 
C/7, che siano destinate a servizio della casa di abitazione oggetto dell'acquisto agevolato". 
Il tenore letterale della norma consente di ritenere che l'ultimo inciso serva a ricomprendere tra le varie 
pertinenze, sulla base della nozione civilistica di pertinenze dell'immobile, di cui all'art. 817 c.c., ai fini 
fiscali, anche le unità immobiliari ivi specificate, senza alcuna esclusione della categoria generale.
La linea indicata non ha, quindi, valore esaustiva delle pertinenze a cui può essere estesa l'agevolazione 
prima casa, ma solo valenza complementare alla categoria generale di pertinenza di rilievo civilistico, 
ricomprendente i beni destinati in modo durevole al servizio e ornamento di altro immobile, tra cui va
ricompreso anche il lastrico solare di proprietà esclusiva dell'acquirente. 
Peraltro per qualificare un lastrico solare come parte comune, ai sensi dell'art. 1117, n. 1, cod. civ., è 
necessaria la sussistenza di connotati strutturali e funzionali, di cui prova manca nel caso di specie, 
comportanti la materiale destinazione del bene al servizio e godimento di più unità immobiliari 
appartenenti in proprietà esclusiva a diversi proprietari (cfr. Sez. 2, Sentenza Cass. n. 22466 del 
04/11/2010). 
Il mero rilievo della proprietà comune in capo ai condomini, ex art. 1117 c.c., del lastrico solare, non 
supportato da alcun elemento probatorio, non è idoneo a inficiare il presupposto implicito della 
esclusiva proprietà in capo agli intimati, deducibile dall'atto di acquisto. 
Non è necessario, inoltre, al fine dell'agevolazione, che il bene sia censito unitamente all'immobile 
principale, non richiedendosi tale presupposto dalla normativa di riferimento, spettando le agevolazioni 
anche per l'acquisto delle pertinenze con atto separato. 
Va, conseguentemente, rigettato il ricorso con condanna della ricorrente al pagamento delle spese del 
giudizio di legittimità. 
 
 
P.Q.M.
Rigetta il ricorso, condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che liquida 
in €. 600 per compensi professionali, € 200 per spese, oltre accessori di legge. 

 





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