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La stampa 3D sbarca nel paddock di Formula 1

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McLaren F1 Racing ha cominciato ad utilizzare pezzi ottenuti tramite la stampa tridimensionale in Formula 1, mettendo a frutto l’annunciata collaborazione con Stratasys. Obiettivo della partnership è quello di velocizzare i nuovi e futuri sviluppi della vettura, passando dall’idea al componente in tempi molto ma molto più celeri.

Sull’edizione 2017 della monoposto denominata MCL32 sono stati realizzati, con la stampa 3D, il collettore dell’impianto idraulico, condotti di raffreddamento freni, il manicotto flessibile per l’installazione del cablaggio radio e una parte dell’alettone posteriore. Per accelerare ancora maggiormente i cicli di progettazione e produzione, McLaren porterà una stampante 3D Stratasys uPrint SE Plus a bordo pista, permettendo così al team di realizzare parti e attrezzi su richiesta anche nella fase delle prove e del warm up.

“Stiamo modificando e migliorando continuamente i progetti della nostra vettura, pertanto la capacità di testare i nuovi progetti rapidamente è essenziale per rendere l’auto più leggera e, cosa più importante, per aumentare il numero di iterazioni tangibili nelle prestazioni migliorate dell’auto - commenta Neil Oatley, direttore del settore progettazione e sviluppo di McLaren Racing Limited. -. Riuscire ad apportare i nuovi sviluppi alla vettura con una gara di anticipo, passando dalla nuova idea al nuovo componente solo in pochi giorni, sarà un fattore chiave nel rendere la McLaren MCL32 più competitiva”.