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HR outsourcing: aumentano le aziende che esternalizzano la gestione delle risorse umane

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Dai dati forniti dalla ricerca globale IDC, risulta in costante crescita il numero di imprese che opta per l’esternalizzazione delle risorse umane, con un aumento del 70% per la gestione delle HR nella modalità outsourcing.

Nicola Uva, direttore allo sviluppo di un’importante multinazionale americana esperta in outsourcing risorse umane, spiega: “La tendenza è emersa da un incontro tra i direttori finanza e i responsabili delle risorse umane. La fusione finanza/personale dà sì un maggior controllo sui numeri, ma produce minore attenzione agli aspetti soft della gestione HR, cioè alle strategie per ottimizzare le performance delle persone”.

La gestione interna delle risorse umane, soprattutto in piccole e medie imprese, è diventata oggi molto onerosa. Ci si rivolge così sempre più spesso ad aziende esterne per le attività più complesse: gestione presenze, buste paga, comunicazioni amministrative, relazioni sindacali e relativi contenziosi. Vengono invece ancora gestite alla casa madre le attività soft, quelle considerate le più strategiche come valutazioni delle prestazioni, sviluppo di carriera, gestione dei talenti.

 

Ma non sono solamente le PMI a rivolgersi a realtà esterne. Recentemente anche studi legali specializzati nel diritto del lavoro stanno puntando all'esternalizzazione (più o meno) totale dell'HR, come ci conferma Andrea De Vivo, fondatore dell'omonimo studio: “Aziende che vantano dai 100 ai 150 dipendenti non si possono più permettere una struttura interna, neanche per attività, diciamo così, soft. Per questa ragione noi offriamo alle PMI un pacchetto completo di servizi che va dalle relazioni sindacali alla stessa gestione e direzione del personale”.