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Dipendenza da internet? Una psicologa a Fidenza può aiutarti

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La dipendenza da internet può avere molte cause: una di queste è la volontà di sparire dal mondo reale per rifugiarsi in quello virtuale. Un’esperta psicologa a Fidenza può aiutarti a riacquistare fiducia in te.



Tuo figlio non esce più di casa e sta sempre chiuso in camera, trascorrendo giorni interi davanti al pc o allo smartphone? Credi che abbia sviluppato una dipendenza da internet che non sai come sconfiggere? Tuo figlio potrebbe essere un “neet”. Ma non disperare: con il supporto psicologico adatto puoi aiutarlo ad uscire dalla sua prigione e fargli spiccare il volo.

 

Cosa sono i neet e perché dobbiamo preoccuparci

Il termine “neet” è un acronimo inglese che sta per “Not (engaged) in Education, Employment or Training”. In italiano la frase si può tradurre come “non impegnato nello studio, né nel lavoro, né nella formazione”. In pratica, parliamo di persone che sembrano non esistere per il mondo esterno, poiché completamente fuori da qualsiasi dinamica e contesto sociale e lavorativo. La fascia d’età maggiormente colpita da questo disturbo del comportamento è quella che va tra i 16 e i 35 anni, ma si riscontrano casi anche in persone fino ai 65 anni.

Perché un ragazzo nel fiore degli anni si chiude in casa e azzera i rapporti con il mondo esterno? Le cause potrebbero essere molteplici, ma sicuramente la più comune è la mancanza di autostima e un’errata percezione di sé e del proprio corpo. La paura di essere giudicati e derisi dai coetanei perché non conformi fisicamente agli standard dettati dalle mode del momento e dagli assurdi canoni di bellezza contemporanei, porta ragazzi e ragazze a ritirarsi in un mondo parallelo, quello virtuale. Qui la fisicità è annullata o, grazie alla scelta degli avatar, soggetta a cambiamenti che nel mondo reale non sarebbero possibili.

 

La paura degli adolescenti neet è che la propria fisicità sia inadatta a sostenerli nella ricerca del successo sentimentale e sociale.

 

Come aiutare un adolescente con questo tipo di problematiche? Per quanto un genitore possa tendere la mano ai propri figli per cercare di tirarli fuori dal buio della propria vita, è necessario comprendere che questo tipo di supporto non basta. Alla base di un comportamento di questo tipo c’è un profondo disagio psicologico, che va risolto con la terapia e il sostegno di un esperto. Per questo è bene rivolgersi ad uno psicologo, interrompendo la catena del silenzio e dell’omertà che solitamente si annidano nelle famiglie quando un componente sta affrontando un brutto periodo della vita.

Nel territorio parmense opera una psicologa altamente qualificata in tematiche del genere. Sara Moruzzi, psicologa a Fidenza e Parma, opera presso studi privati ed è specializzanda in servizi sociosanitari relativi all'ambito minorile e alla tutela minori. Da anni la psicologa Moruzzi aiuta genitori e figli a sviluppare strategie educative, affettive e relazionali, sostenendo gli uni nel ruolo genitoriale e gli altri nel loro percorso di crescita. ?

Per ulteriori informazioni e contatti: www.psicologasaramoruzzi.com.