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Diete: le conosciamo davvero?

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Oggi sono tante le diete in circolazione e non sempre è chiaro quali siano le loro caratteristiche. Ecco una descrizione dei principali regimi alimentari, per capire qual'è la più efficace per i nostri obiettivi.



 

Che l’alimentazione sia una delle basi per la perdita di peso è ormai noto a tutti. Quello che non è ancora chiaro è quale sia la dieta migliore da seguire: oggigiorno si sentono nominare tantissimi regimi alimentari e, per questo, può essere difficile trovarne uno che si elevi a non plus ultra.

Ecco perciò una mini-guida ai pro e contro delle principali diete, per capire quale potrebbe essere la più indicata da seguire

 

Paleodieta


Questa è una rivisitazione dell’alimentazione che seguivano i nostri antenati: molta carne, frutta e noci, in modo da inserire la giusta quantità di proteine, carboidrati naturali, omega 3 (derivati dal consumo di pesce). Tuttavia, data la mancanza di latticini, uova e alimenti integrali, questa dieta manca dell’apporto di calcio e vitamina D, cosa che va a scapito del sistema immunitario. Inoltre il livello di carboidrati è molto basso, cosa che potrebbe influire sul livello di energia e sull’umore.

 

Dieta Dukan


Una delle diete più in voga al momento, grazie soprattutto al fatto che è principalmente incentrata sulla perdita di peso e la definizione: in questo caso i pasti consistono di proteine magre (pollo, tacchino, ecc.), crusca d’avena (ricca di fibre), vegetali non amidacei e tanta, tantissima acqua.
Anche in questo caso scarseggiano calcio e vitamina D, così come l’apporto nutritivo di frutta e carboidrati integrali. Ma la pecca maggiore è la mancanza di indicazioni per le porzioni: la Dukan prevede di integrare quante proteine si vuole, senza tenere conto del fatto che, per perdere peso, è necessario assumere meno calorie di quante se ne consumano.

 

Dieta crudista

 

Come suggerisce il nome, questa dieta prevede solo cibo crudo, oppure che non sia stato cotto sopra i 118 gradi. Oltre a carne, pesce, frutta e verdura, è possibile inserire nella dieta anche latticini non pastorizzati e derivati da latte grezzo. Questo regime punta ad eliminare la dispersione di sostanze nutritive dovuta alla cottura, oltre all’inibizione della senso di sazietà che l’utilizzo del fuoco comporta.
D’altro canto, il rischio è quello di una maggiore presenza batterica, che generalmente viene prevenuta dalla cottura degli alimenti, specialmente il pesce. Inoltre, se troppo indirizzata verso la componente vegetariana, la dieta crudista rischia di escludere numerose sostanze fondamentali per l’organismo.

 

 

 

Dieta a zona

 

Altra dieta che punta al dimagrimento, regolando il rapporto di sostanze ingerite. Tale rapporto è: 40% carboidrati, 30% proteine e 30% grassi. I cibi da preferire sarebbe i derivati dalle carni bianche, dalle uova e dal pesce, oltre che dai legumi, frutta, verdura. Anche olio d’oliva e frutta secca sono indicate per questo tipo di alimentazione.
I problemi legati a questa dieta sono più logistici che nutrizionali. Essa infatti è:

  • Difficile da seguire e costosa, a causa del modello 40/303/30.
  • Non adatta a tutti: per seguire un regime alimentare così ricco è necessario fare molta attività fisica.
  • Eccessivamente ricca di proteine, cosa che potrebbe condurre ad una serie di complicazioni.

 

 

Qual è la soluzione migliore?

 

La soluzione migliore non esiste: esiste la soluzione più adatta a seconda degli individui. Le diete elencate sopra possono essere seguite da chi vuole, in maniera generica, raggiungere un obiettivo come l’aumento di massa o la perdita di peso. Se, invece, chi sta seguendo la dieta è una persona con determinate caratteristiche fisiche o metaboliche e, quindi, ha maggiori difficoltà ad ottenere risultati, l’ideale è che essa si rivolga ad un esperto o uno specialista in grado di fornire una consulenza a 360 gradi e proporre una dieta personalizzata, ovviamente accompagnata da una giusta attività fisica.





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